Il porto di Olbia, in provincia di Sassari, domina un golfo ben protetto dai venti e dalle mareggiate.
Grazie alla sua posizione strategica, costituisce l’approdo più vicino e diretto tra Sardegna e continente.
Oltre ad essere il primo porto italiano per traffico di passeggeri, con oltre tre milioni di presenze ogni anno, è anche un importante scalo commerciale, che movimenta, tra lo scalo commerciale e quello industriale, oltre cinque milioni di tonnellate di merci e conta mediamente circa 3.000 scali annui di navi traghetto di medio/alto tonnellaggio di cui sia passeggeri che merci, e di navi crociera.
La zona portuale è suddivisa in quattro aree:
– il Porto Vecchio, dove insiste anche l’antico porto romano, che è destinato al diportismo, alle navi da crociera di piccole dimensioni e unità militari;
– il Porto Commerciale Isola Bianca, con dieci banchine operative per le navi Ro-Ro per il trasporto passeggeri con auto al seguito, mezzi commerciali, navi da crociera, navi militari e megayacht;
– il porto Cocciani, inserito nel tessuto industriale della città, destinato all’approdo di mezzi commerciali e mercantili;
– il pontile ex Palmera.




